




| Luogo | Varignana, Castel S. Pietro Terme (Bo) |
| Periodo dei lavori | 2009 – 2023 |
| Committente | Palazzo di Varignana s.r.l. |
| Progetto architettonico | Arch. Elena Zacchiroli |
| Progetto strutturale | Ing. Aldo Barbieri, Ing. Saverio Simonazzi |
| Direzione lavori strutturale | Ing. Aldo Barbieri |
| Imprese esecutrici | C.E.S.I. Imola, Setten Genesio SpA; Tonon s.p.a. (2021) |
| Dati dimensionali dell’intervento | 22.200 mq |
| Costo | 64.000.000 € |
Situato sulle colline di Varignana all’interno di venti ettari di parco dominati ancora dalla storica Villa Bentivoglio risalente al 1705, il Palazzo di Varignana Resort & Spa è una struttura ricettiva che gode di una vista panoramica sul paese sottostante e sul parco limitrofo. Il complesso si inserisce perfettamente nel contesto, dialogando in modo armonioso con la natura circostante. Per rispettare e preservare l’aspetto naturalistico, l’architetto Elena Zacchiroli ha ipotizzato i nuovi usi in sintonia con l’esistente e quindi favorendo soluzioni interrate e seminterrate a basso impatto ambientale. Grande attenzione e cura sono state poste alle diverse caratteristiche architettonico-tipologiche di ogni edificio, lasciando in gran parte inalterate le volumetrie degli edifici esistenti e prevedendo i nuovi fabbricati con grandi affacci vetrati sulla natura presente. Gli spazi destinati alla funzione alberghiera sono situati in cinque edifici di cui tre completamente ristrutturati e due di nuova realizzazione. L’hotel è composto da novanta ampie camere distribuite in cinque eleganti borghi e dall’edificio “Pool&Lounge e Spa” che offre funzioni di accoglienza-reception, di ristorazione e salutistiche. Il nuovo fabbricato denominato Spazio Belvedere è invece un edificio polifunzionale di 400 metri quadrati a uso banqueting dove si organizzano eventi in supporto all’area congressuale inserita all’interno della Villa Bentivoglio, ma anche cerimonie e serate di gala.
L’intervento ha quindi previsto la realizzazione di un centro ad uso ricettivo, corredato da aree benessere/wellness, congressuali e di ristorazione. Gli edifici esistenti sono stati oggetto di completa ristrutturazione e consolidamento (Villa Bentivoglio), ed alcuni di questi sono stati interessati da ampliamenti (edifici denominati “Ex Fienile” e “Il Poggio”). Le nuove costruzioni si sono affiancate agli edifici esistenti per completare i servizi del Complesso. Il sito rientra in zona sismica di classe II, pertanto sia le ristrutturazioni sia le nuove costruzioni sono state progettate e realizzate per soddisfare le normative antisismiche. Villa Bentivoglio è il fabbricato di maggiore dimensione e pregio: posta sul culmine di un’altura, è di forma rettangolare con sviluppo est-ovest ed è contenuta da quattro torri quadrate ai vertici. Il corpo centrale, cinto da piccole guardiole circolari, si eleva per due piani più un sottotetto al di sopra delle ali laterali, che si compongono solo di un piano terra. Al suo interno comprende anche due chiostrine ed una piccola chiesa con adiacente canonica. L’intervento ha previsto la ristrutturazione conservativa dell’intero fabbricato intervenendo sulle strutture di fondazione con i consolidamenti necessari dal punto di vista sismico, rinforzando le murature col ripristino della tessitura muraria in corrispondenza delle lesioni maggiormente significative e con rinforzi eseguiti utilizzando fibre di carbonio e resina, inserendo catene e tiranti metallici, consolidando i solai e prevedendo il rifacimento della copertura lignea.
Oggetto dell’intervento del 2021, sono stati i nuovi fabbricati denominati “E”, “G”, nel complesso turistico/ricettivo Palazzo di Varignana. I due corpi di fabbrica sono collegati tra loro al piano interrato tramite un corridoio di nuova costruzione che si immette nell’esistente viabilità interrata, permettendo agli ospiti ed al personale di usufruire di molti spazi della struttura senza uscire all’esterno. Nel fabbricato E sono situate 16 nuove camere su due livelli fuori terra, un primo piano interrato con aree tecniche e depositi, un secondo piano interrato limitato all’accesso del nuovo tunnel.
Nel fabbricato G sono situate 9 ulteriori camere per gli ospiti del Resort; a livello -3 trovano sede le aree tecniche, alcuni depositi e luoghi adibiti al personale. I fabbricati privilegiano soluzioni con volumi seminterrati e inseriti nell’andamento originale del terreno, che si presenta in forte pendenza, ponendosi in stretta integrazione sia con l’aspetto naturalistico che con quello architettonico del costruito esistente.
Particolare attenzione progettuale è stata posta nella ricerca di una efficace integrazione nell’ambiente, evitando che i volumi di progetto contrastassero con l’andamento naturale della collina ed attraverso la scelta di materiali naturali (la pietra) e colori compatibili ai luoghi, in similitudine con gli edifici esistenti.
