




| Luogo | Bologna |
| Periodo dei lavori | 2017 – 2020 |
| Committente | Bolognafiere S.p.a. |
| Progetto architettonico | Studio Di Gregorio associati |
| Progetto strutturale | Studio Majowiecki |
| Direzione lavori generale | Ing. Aldo Barbieri |
| Direzione lavori architettonica | Ing. Aldo Barbieri |
| Direzione lavori strutturale | Ing. Aldo Barbieri |
| Impresa esecutrice | Strabag |
| Dati dimensionali dell’intervento | 33.000 mq |
| Costo | 47.000.000 € |
L’intervento rientra nell’ambito di un piano di restyling e ampliamento del quartiere fieristico di Bologna Fiere, polo espositivo tra i più importanti d’Europa. I nuovi padiglioni rappresentano il primo passo di un progetto di riqualificazione che porterà BolognaFiere ad avere, al termine del piano di lavori previsto per il 2026, il 40% della superficie espositiva completamente rinnovata.
I padiglioni 29 e 30, sono stati edificati previa demolizione di quelli esistenti che presentavano condizioni strutturali e funzionali non più idonee all’attività fieristica nel tempo record di soli 10 mesi. Il nuovo complesso espositivo, un’opera imponente realizzata secondo i più elevati standard costruttivi, è caratterizzato da una copertura con travi di 72 metri di luce senza il sostegno di pilastri, volumi di altezza di circa 12 metri per un totale di 31 mila mq di superficie.
Le nuove strutture, dotate dei migliori impianti tecnologici attualmente disponibili, sono utilizzabili anche come struttura unica senza soluzione di continuità completamente modulabili in funzione delle esigenze di ciascuna manifestazione, permettono la massima flessibilità di allestimento e grazie alla loro altezza consentono l’utilizzo di stand multipiano.
La spina centrale della composizione è il “mall”, un asse che attraversa il complesso fieristico da nord a sud, creando flussi di scorrimento su vari livelli, sia per gli elementi di servizio che per i visitatori. L’impiego di ampie superfici traslucide garantisce un’illuminazione naturale diurna omogenea e diffusa.
Il sistema modulare concepito, sia strutturale che spaziale, risulta modello di riferimento per il futuro di Bologna Fiere, il cui risultato funzionale e formale sarà in grado di garantire omogeneità e coerenza fra i sistemi espositivi.





































