Centro Studi Alvar Aalto – Riola di Vergato (BO)

LuogoRiola di Vergato (BO)
Periodo dei lavori2024 – in corso
CommittenteComune di Grizzana Morandi
Progetto architettonicoIng. Aldo Barbieri, Ing. Giulia Gamba
Progetto strutturaleIng. Aldo Barbieri, Ing. Marco Fabbri
Direzione lavori generaleIng. Aldo Barbieri
Impresa esecutriceAtlante S.C.p.a.
Dati dimensionali dell’intervento1250 mq
Costo1.618.000 €

A Riola di Vergato, tra il fiume Reno e le pendici dell’Appennino, si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta, progettata da Alvar Aalto, un’opera unica nel panorama italiano frutto di un lungo dialogo culturale e umano, divenuta negli anni un simbolo identitario per la comunità locale, grazie anche all’impegno determinante di Mario Tamburini e al lavoro congiunto dei tecnici che resero possibile la complessa realizzazione prefabbricata.

A breve distanza sorge il Centro Tamburini, un tempo laboratorio internazionale dedicato alla prefabbricazione avanzata. Qui architetti, progettisti e studiosi provenienti da tutto il mondo si confrontavano su modelli abitativi innovativi, trasformando l’edificio in un luogo di scambio e ricerca.

Oggi lo stesso complesso è al centro di un intervento di valorizzazione che punta a restituirgli un ruolo attivo nel tessuto culturale e sociale del territorio. Il nuovo Alvar Aalto Study Center & Social Housing nasce con l’obiettivo di preservare il valore storico del sito, interpretandolo attraverso un centro aperto, accessibile e radicato nella comunità. Il progetto restituisce continuità alla vocazione originaria del luogo, trasformando l’edificio in uno spazio dinamico, pensato per accogliere attività culturali, percorsi di studio e nuove forme di abitare.

Il Centro Tamburini conserva i suoi caratteri architettonici distintivi: la zona residenziale, articolata in sette unità abitative con facciate in pannelli prefabbricati a bugne quadrate, e la sala riunioni dal volume quasi cubico, definita da ampie aperture ad arco e da una struttura prefabbricata ritmata da pennacchi. Il progetto di riqualificazione opera nel rispetto della natura originaria dell’edificio, rafforzandone la riconoscibilità e migliorandone al contempo efficienza, accessibilità e prestazioni energetiche.

Il nuovo ingresso, collocato in posizione baricentrica, diventa il punto di accoglienza e orientamento del complesso. Riprende, in chiave contemporanea, gli spazi-atrio che Aalto concepiva come cuore vivo dei suoi edifici pubblici: un’area che ospita reception, servizi, consultazione, spazi di lettura e un piccolo ambiente conferenze. Accanto alla sala polifunzionale viene inoltre realizzato uno spazio che mette in continuità interno ed esterno, una sorta di agorà immersa nel paesaggio, ispirata alle geometrie della vicina chiesa e alla relazione costante tra architettura e natura tipica dell’opera aaltiana.

Gli ambienti interni sono progettati con attenzione alla flessibilità e alla qualità percettiva. Gli allestimenti privilegiano superfici leggere, sistemi espositivi integrati e tecnologie multimediali collegate agli archivi internazionali dedicati all’opera di Aalto. La scelta dei materiali, delle finiture e degli arredi — inclusa l’introduzione di elementi originali ARTEK — richiama il linguaggio del Maestro e contribuisce a creare un’identità coerente e riconoscibile.

Dal punto di vista tecnico, l’intervento prevede la completa riorganizzazione delle aree di servizio, l’introduzione di nuovi sistemi di isolamento, il miglioramento sismico delle strutture, il rifacimento della copertura e la conservazione degli elementi di pregio, come il parquet della sala riunioni. L’intero complesso viene inoltre convertito all’uso di energia elettrica da fonti rinnovabili, con l’installazione di pannelli fotovoltaici e la riduzione complessiva dei consumi, in coerenza con i criteri ambientali minimi.